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Hobby Show | La grande kermesse dedicata alla creatività manuale femminile

Milano 20 novembre 2019 – Hobby Show, la rassegna a target femminile dedicata all’hobbistica e alla creatività manuale organizzata da UpMarket Srl e nata nel 2003 a Milano, sarà ancora una volta ospite, per la sua nona edizione friulana, del complesso espositivo di Pordenone Fiere (Padiglione 2).

La manifestazione fieristica, in programma da venerdì 22 a domenica 24 novembre, è la seconda tappa autunnale di Hobby Show (dopo Roma), una manifestazione che vanta ormai 16 anni di vita e innumerevoli edizioni. «Merito di un format fieristico ormai collaudato che non ha mai smesso di migliorare nel corso degli anni», afferma Angelo Altamura, Exhibition director di Hobby Show.

Un format fieristico che ha come “piatto forte” la capacità di declinare tutti gli aspetti della creatività manuale femminile e di venire incontro alle aspettative e alle esigenze di ogni categoria di visitatrici. E che fa di Hobby Show un irrinunciabile appuntamento tutto al femminile (la pagina Facebook – con circa 84.000 fan – è la più visitata tra quelle delle fiere di settore) a cui non è possibile sottrarsi per non perdere l’opportunità di fare acquisti divertendosi, di aggiornarsi sulle ultime tendenze presentate dalle aziende leader nel settore dell’hobbistica creativa, di incontrarsi e partecipare al ricco programma di eventi mirati a incentivare la creatività in tutte le sue forme: découpage, stamping e scrapbooking, cake design e sugar art, bijoux, patchwork e quilting, macramè, merletto, uncinetto, cucito creativo, aerografia, country painting, shabby, soft painting, spolvero, stencil, tombolo, miniature sono solo alcune delle svariate tecniche e arti decorative che vengono di volta in volta presentate in fiera da persone competenti ed esperte, pronte a soddisfare la voglia di creare di tutte le appassionate.

Corsi per tutti i gusti

I corsi costituiscono il pilastro del successo di Hobby Show, e questa nona edizione pordenonese non fa eccezione: sono in programma, infatti, numerosissimi workshop organizzati dagli espositori e dalle varie associazioni presenti in fiera. Un’offerta che permetterà alle visitatrici e alle appassionate di trovare il corso “su misura” per le proprie esigenze. I corsi in programma nei tre giorni di fiera sono infatti aperti a tutti – principianti e non – e riguardano discipline sia tradizionali sia innovative. Possono contare sul contributo di qualificati esperti delle diverse materie, che mettono le loro conoscenze a disposizione dei visitatori, insegnando loro le più svariate tecniche creative e decorative attraverso coinvolgenti esperienze pratiche e fornendo tutti i materiali necessari.

Gli “highlights” di Hobby Show Pordenone Autunno 2019

Oltre alla parte espositiva, con decine di stand che offrono il meglio in fatto di articoli e attrezzature per i passatempi e l’hobbistica femminile, è particolarmente nutrita anche in questa edizione autunnale di Hobby Show Pordenone la presenza di associazioni e “creative” pronte a intrattenere le visitatrici con mini-eventi (corsi, laboratori, workshop, dimostrazioni…) in grado di soddisfare tutti i palati.

Lana protagonista – vista anche la stagione – di questa edizione della manifestazione, con un’iniziativa molto speciale che l’associazione di volontariato “Cuore di Maglia” torna a proporre a Hobby Show Pordenone: si tratta di laboratori partecipando ai quali le appassionate di knitting potranno contribuire con il loro lavoro a realizzare per i bimbi nati prematuri indumenti che verranno distribuiti presso le terapie intensive dei reparti neonatali (TIN) di moltissimi ospedali italiani nell’ambito del protocollo CARE, che ha l’obiettivo di rendere più umana la permanenza in ospedale sia del piccolo nato prematuro sia dei genitori. In dieci anni di attività Cuore di Maglia ha donato oltre 6.000 copertine e circa 8.000 completini di cappellini e scarpine e dona con regolarità corredini a ben 70 TIN italiane grazie alle infaticabili mani dei suoi volontari. I controlli sui materiali sono rigorosissimi, tutto è eseguito alla perfezione, rispettando le misure dei piccolissimi prematuri e i modelli creati appositamente, con filati pregiati, come cotone e lana merino, anallergici ed estremamente morbidi che aiutano a mantenere la termoregolazione nei piccoli.

Non solo lavoro a maglia, perché le cosiddette arti tessili faranno la parte del leone in questo nono appuntamento con l’edizione friulana della manifestazione. A cominciare dalla originale esposizione dedicata alla fiber-art che raccoglie una selezione di opere realizzate da giovani provenienti da tutto il mondo. La mostra è curata dall’Associazione Le Arti Tessili di Maniago (Pordenone), attiva fin dal 1987, che fra le altre cose è promotrice del prestigioso Premio Valcellina, giunto quest’anno alla sua undicesima edizione e aperto ai fiber-artisti under 35.

Altra “arte tessile” gettonatissima è il patchwork, nata nei secoli passati dalla necessità di creare, con le parti in condizioni migliori di capi ormai consunti, coperte imbottite con lana, paglia, foglie secche di mais e tabacco… Diffusi in Italia dalla metà degli anni 90, oggi patchwork e quilting (termine, quest’ultimo, che si riferisce all’arte di trapuntare) tornano protagonisti durante la “tre giorni” della creatività di Pordenone Fiere: alfieri di questa tecnica saranno le creative dell’associazione La Zampa dell’Orso di Udine, che fra l’altro esporranno in mostra i quilt inediti confezionati durante l’ultimo anno dalle associate.

Dal mondo anglosassone del patchwork a quello giapponese del Sashiko il passo è breve a Hobby Show Pordenone, dove Barbara Simonetto debutta presentando questa tecnica di cucito decorativo nata tra le popolazioni rurali del nord del Giappone tra il 1615 e il 1868. Una tecnica che ancora oggi si dimostra molto versatile, consentendo di creare composizioni uniche su abiti, borse, accessori, complementi d’arredo e su svariati manufatti tessili. Nel Sashiko sono racchiusi i tipici principi estetici ed etici della cultura nipponica, come la bellezza dell’imperfezione, la sobrietà, ma anche il minimalismo e la semplicità. Altri aspetti importanti di questa filosofia sono l’avversità allo spreco e l’attenzione alle risorse, al riuso di oggetti e di tessuti di uso quotidiano, ossia al riciclo. Questo è il motivo principale che ha fatto tornare in auge questa antica tecnica ai giorni nostri, sposandosi col moderno principio etico di moda sostenibile.

Ancora Sol Levante con l’Associazione Yume (riconosciuta dal Comune di Pordenone, dall’Istituto di cultura giapponese di Roma e dal consolato giapponese di Milano), che oltre a occuparsi di viaggi culturali finalizzati alla scoperta del Giappone più “genuino”, fuori dai normali circuiti turistici, si presenta per la terza volta a Hobby Show Pordenone con una serie di corsi curiosi, interessanti e a basso costo che verteranno sullo Shodo (l’arte della calligrafia giapponese con pennello e inchiostro), sull’Origami (l’arte del piegare la carta), sulle tecniche base di piegatura e composizione dello Tsumami Zaiku (la secolare arte giapponese di piegatura della stoffa per la creazione dei fiori), sul Kitsuke (la vestizione guidata di kimono o yukata) e sul Furoshiki (l’arte di fare pacchetti decorativi con la stoffa). Il presidente dell’Associazione Yume – che a oggi conta una 70 di iscritti ed è composta da persone di tutte le età e le professioni – non poteva che essere una donna giapponese, Haruyo Saegusa, trasferitasi in Italia da circa 20 anni e oggi progettista di giardini giapponesi sotto la linea guida del maestro Makioka, che in Giappone cura alcuni dei giardini patrimonio mondiale dell’Unesco.

Dalla creatività tessile a quella su legno… Durante le tre giornate di fiera, infatti, Manola sarà a disposizione del pubblico per tenere mini-corsi di pirografia. Un occasione importante per apprendere questa splendida tecnica che permette di disegnare… col fuoco sul legno.

Fonte:
Ufficio Stampa Hobby Show 2017
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