Mercante in Fieracomunicato stampa

Mercanteinfiera 2019 | Uno scorcio dall’Australia

Parma 06 marzo 2019 – Tutto è iniziato nel 1992 con l’acquisto di un piccolo globo di Homann datato 1710. Tecnicamente si chiamano pocket globe. Ora la sua collezione ne conta circa 200. Lui è il Prof. Missinne, ha scoperto il famoso globo di Leonardo da Vinci e nel primo week-end di apertura di Mercanteinfiera si aggirava negli oltre 45 mila mq di superficie espositiva a caccia di tesori.

La mia sfida ora sono gli zodiaci antichi – afferma il Professore- e Mercanteinfiera non solo è la misura dell’offerta dell’antichità in Italia, ma anche una vera e propria università dell’occhio, un luogo insomma dove alleno la vista per la mia ricerca e lo studio dei simboli”.

Ad andare a caccia di rarità nel primo week-end di Mercanteinfiera, la kermesse internazionale di Fiere di Parma che ha preso il via sabato 2 marzo, accanto a questo tresure hunter  un po’ speciale, migliaia di collezionisti, appassionati e curiosi. Il tutto, in quattro padiglioni che accolgono operatori (5000) da tutto il mondo: tedeschi americani, latino-americani, francesi, spagnoli, cinesi, giapponesi, russi, inglesi. New entry della 25° edizione gli australiani.

Questa 25° edizione ci sta già regalando grandi soddisfazioni a partire dal dato di affluenza del pubblico del primo week-end, un pubblico numeroso e variegato. Moltissimi gli stranieri -anche dall’Australia – e i giovani,  tutti divertiti da questo senso di caccia al tesoro esperienziale che si vive a MercanteInfera. Anche questo infondo ci rende unici.”

Ci sono, tra i mille espositori, pezzi d’autore firmati Giò Ponti, Sottsass e Borsani; le poltrone-scultura del designer Andrea Salvetti  (Tusse, Octopus, Buteo, Secola, Ottero, Tonzo e Varamo) che oggi sfiorano 100 mila euro e pezzi d’arte appartenuti a uomini che il gusto lo hanno  creato: la lampada stile Liberty che arredava la casa di Miami di Gianni Versace e l’elegante etagère in cristallo dell’appartamento parigino di Yves Saint Laurent e Bergé.

Poi, sedie caleidoscopiche anni ’70, chaise longue withe-off, pouf effetto cocoon, lampadari multicolor e l’antiquariato. Del seicento, del settecento, anche se, a togliere il fiato, è una scrivania dell’ottocento di Toms e Luscombe. Una combinazione di tartaruga e bronzo dorato che nel 1962 comparve persino nel film di James Bond, Dr.No, con Sean Connery. Prezzo semplicemente stratosferico.

Presenti, tra i vari appassionati, anche molti “gourmet” del giocattolo richiamati dalla collaterale “Let’s play: come giocavamo”, curata da Gianni Marangoni, figlio del fondatore della celebre scuola milanese di moda e oggi presidente onorario della MKS Fashion School. La mostra, che parla agli adulti prima ancora che ai collezionisti, è uno straordinario viaggio nel tempo e nei ricordi.

Grande successo di visitatori anche per la seconda collaterale in programma “Storie della città di Luna. Frammenti di vita all’ombra di Roma. Realizzata in collaborazione con il Polo Museale della Liguria, evidenzia attraverso una serie di straordinari reperti, la doppia vita del marmo, tra sacro e profano, di una città, Luna (oggi Luni) cui si deve la magnificenza di Roma.

Caduta in disgrazia nell’alto medioevo la leggenda racconta che Luna fosse ancora così splendente da essere scambiata dai barbari che calarono dal nord devastandola nientemeno che la città eterna, Roma.

Fonte:
Ufficio Stampa Mercanteinfiera 2019
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