Motor Bike Expocomunicato stampa

Motor Bike Expo | Il futuro è l’elettrico

Verona, 17 gennaio 2019 – Se il giovedì i protagonisti sono stati i campioni dello sport e venerdì è toccato agli “artisti”, i primattori sulla scena della terza giornata di Motor Bike Expo 2019 sono stati gli spettatori.

Una marea di appassionati si è riversata su Verona, favorita anche dalle condizioni meteo molto propizie. L’attesissima festa dei motociclisti ha così raggiunto vette mai toccate prima. Nel primo pomeriggio il numero dei visitatori aveva già eguagliato il totale della corrispondente giornata del 2018!

In ogni caso neppure sabato sono mancati i campioni e gli “artisti”. Al Padiglione 8, intorno alla pista disegnata per la ThunderVolt NK-E elettrica di Loris Reggiani, si è ritrovato un gruppo strepitoso di campioni composto, in ordine sparso, da Nori Haga (con i figli, anche loro piloti), Roberto Locatelli, Vinicio Bogani, Alex De Angelis, Luca Cadalora, Alex Gramigni, Gianni Rolando, Bruno Casanova, Sergio Sgrilli, Virginio Ferrari, Marcellino Lucchi, Marco Lucchinelli, Stefano Caracchi, Massimo Roccoli e Guido Meda. Nonché un certo Andrea Dovizioso, anche lui qui per tributare la propria amicizia a Reggiani. E come non citare tra i campioni anche l’Oro olimpico di scherma Aldo Montano, presente soprattutto nell’area custom, in versione biker.

Da parte loro gli artisti si sono potuti esprimere nei bike show e negli incontri che hanno punteggiato la giornata.

Le premiazioni del sabato al Main stage Sul palco del Pad. 1 del Motor Bike Expo sono stati celebrati i 25 anni di attività e di partnership ininterrotta dell’officina reggiana Bike Hospital con gli organizzatori Paola Somma e Francesco Agnoletto. Un riconoscimento è andato anche al custom builder Carlo Colombo di Asso Special Bike, che nel 2019 festeggia i 40 anni di attività nel settore. Anche a Shinya Kimura e Ray Drea, ospiti d’eccezione e giurati dell’MBE Award, un riconoscimento da parte del Salone. Stesso palco, ma ruoli invertiti per l’assegnazione alla coppia Somma-Agnoletto di una targa celebrativa da parte della community di customizer iberici Spain Custom SceneSempre sul main stage è stato presentato un nuovo social network dedicato ai motociclisti: si chiama Brapper e punta a conquistare un’ampia platea facendo leva sugli oltre 200 milioni di motociclisti sparsi per il pianeta. A essi Brapper propone una rete di contatti per condividere informazioni, eventi, supporto tecnico. E, naturalmente, per scoprire nuovi amici da riunire in una comunità in grado di vivere insieme la passione per le due ruote.

FXR Dyna Show Assegnati i premi del contest FXR Dyna Show al padiglione 3: King Bado e Kirk Taylor, specialisti del “club style” californiano, hanno individuato le più belle special su base Harley-Davidson Dyna e FXR cavalcando, di fatto, quella che è la più recente tendenza custom. Sul podio la Dyna di Dynamag Garage Milano e la FXR del 1991 S&S da 1.900 cc di Criminal Dyna. Due piattaforme diverse per trasformare la bicilindrica americana in un mezzo performante, grazie a propulsori potenziati e ciclistiche aggiornate.

ALDO MONTANO E MS ARTRIX Il customizzatore dei VIP: così, scherzosamente, è stato definito Max Gullone, titolare di MS Artrix dopo che anche Aldo Montano si è rivolto a lui per personalizzare la sua amatissima 883. Montano si è immerso con entusiasmo nella bolgia del sabato veronese rivelando grande competenza e passione per le due ruote. L’ex sciabolatore azzurro, medaglia d’oro olimpica ad Atene 2004, ha raccontato di aver acquistato proprio lo Sporster affidato a MS Artrix quando aveva 18 anni, facendosi prestare i soldi dalla famiglia. Nei suoi anni di harleysta ha guidato anche la V-Rod e una Fat Boy, prima di passare alla Triumph Speed Triple e alla Yamaha R1. Montano non ha mai perso di vista la prima 883, tornata in suo possesso dopo rocambolesche vicende e pronta a rinascere sotto le esperte mani di Gullone. E intanto punta alle Olimpiadi di Tokyo 2020, un obiettivo difficile, ma non impossibile da raggiungere. Tenendosi in forma anche con la moto.  

Kimura e Suryanation premiano Hazard A volte un gesto semplice racconta molto bene il rispetto e lo spessore umano dei protagonisti del mondo custom. Anche se non ha vinto l’MBE Award, la “Veloce” di Hazard Motorcycles ha ricevuto due trofei speciali: il “personal pick” di Shinya Kimura, ospite d’onore del MBE 2019 e dei customizer indonesiani Suryanation. La full custom è stata costruita da Matteo Fustinoni in omaggio alla “Smoothless” di Arlen Ness e alla “Magnum” di Randy Smith, utilizzata per correre a Bonneville negli anni Sessanta. Fra i tanti dettagli unici, il motore costruito con due V-twin Harley-Davidson diversi: basamento WL Flathead del 1947 e testate XL Sportster del 1964 elaborate.

Free Spirits & Shaw Harley-Davidson Free Spirits, azienda vicentina specializzata nella produzione e commercializzazione di parti speciali per Harley-Davidson, Buell, Triumph e Indian, espone a Verona (pad. 1) una special realizzata in partnership con il dealer britannico Shaw Harley-Davidson, noto per la costruzione di special particolarmente performanti. Shaw, già vincitore dell’AMD World Championship of Custom Bike Building (il campionato mondiale dei customizzatori), ha messo la propria creatività al servizio degli specialisti italiani per la realizzazione della FS1200R, una flat tracker su base Harley-Davidson XL1200 Roadster, che attinge a piene mani dal corposo catalogo Free Spirits.

Il Ferro dell’Anno Nello stand di Ferro Magazine del Pad. 4, ressa di appassionati per assistere alla premiazione-show del contest “Il Ferro dell’Anno”. Customizer professionisti e non si sono avvicendati sotto lo sguardo attendo dei giurati Nicola Martini, Lorenzo Fugaroli e Oberdan Bezzi. Il trofeo è stato consegnato dal direttore Fabio Cormio e da DJ Ringo a Simone Conti Motorcycles, vincitore con una fun bike estrema su base Buell.

I BOXER CON IL DNA DEL FUTURO Il padiglione 4 è una miniera di piccoli tesori da scoprire in fatto di special e preparazioni. Un’autentica sorpresa è stata “The Billet Sting”, il Pungiglione di alluminio sfoderato dal reparto R&D dell’azienda di filtri DNA High Performance. Ovvero Dino e Marios Nikolaidis, padre e figlio, che ad Atene hanno costruito la special futuristica dal forte accento racing su base BMW R nineT con telaio monoscocca “honeycomb”, leggero e resistente. A parte lo scarico Akrapovic in titanio e la forcella, la famiglia Nikolaidis ha fatto tutto in casa realizzando una moto-vetrina invidiabile per la loro azienda.

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Fonte: Ufficio Stampa Motor Bike Expo 2018
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