Salone Internazionale del Bagnocomunicato stampa

Anticipazioni dal Salone Internazionale del Bagno 2018

Potendo suggerire un titolo per questa edizione del Salone Internazionale del Bagno senz’altro il più indicato sarebbe La forma dell’acqua.

Non solo perché la citazione del film di Guillermo del Toro, vincitore di 4 premi Oscar 2018 e del Leone d’Oro 2017, è quanto mai attuale, ma anche perché visualizzare una forma per l’acqua pare essere il segreto desiderio di molti dei più attuali progetti per l’area bagno. Se, infatti, possono apparire ormai stereotipate frasi quali “il bagno non è più un ambiente di servizio, ma una stanza, al pari di tutte le altre nella casa”, senz’altro innovativa è la tendenza che propone di ragionare sui valori: nello specifico il valore dell’acqua e il valore del rapporto dell’acqua con il corpo.

Ecco, allora, che i principi ergonomici, da sempre basilari per chi si occupa di arredo bagno, pur non venendo contraddetti, sfumano in considerazioni più intime e molti prodotti tendono realmente a visualizzare il percorso dell’acqua che scava le forme.

Questo interessante mondo, costruito mediante riferimenti poetici, trova però alcuni precisi contrappunti: il più importante è la proposta di oggetti adatti anche ai diversamente abili. Ecco allora che, pur assicurandosi della risoluzione degli specifici problemi, le aziende cercano, con garbo, di sfumare le differenze. Il bagno viene così a dotarsi di piccoli accorgimenti che rendono più confortevole a tutti la fruizione.

Certo, analizzando il variegato panorama merceologico che confluisce nel Salone Internazionale del Bagno, appare evidente come queste nostre notazioni iniziali riguardino in particolare il disegno dei sanitari che, come ben sappiamo, sono una tipologia fortemente specialistica e, quindi, autonoma rispetto alle indicazioni di tendenza provenienti dal furniture design.

Non mancano tuttavia alcuni segnali di integrazione tra mondo bagno e mondo living: vedi l’inserimento del lavabo in grandi specchiere, a ribaltare il tradizionale rapporto tra lavabo, dominante, e specchio, di servizio oppure il posizionamento all’interno di veri e propri mobili alti, assimilabili a contenitori aperto/chiuso. Secondo questo indirizzo persino il fronte di una sauna può trasformarsi in una libreria a ripiani e il tessuto può essere imprevedibilmente adottato per fasciare il corpo dei sanitari.

Rilevate tali particolarità, bisogna riconoscere tuttavia che sono altre le merceologie presenti al Salone Internazionale del Bagno che offrono reali punti di vicinanza con quanto, a livello di tendenze, abbiamo delineato per l’arredo. In specie i rivestimenti, segnati da una forte simbiosi con le generali finiture della casa, presentano la nostalgia come dimensione vincente.

Fonte:
Ufficio Stampa Salone del Mobile
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