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Abilmente Autunno | Triudio di ingegno e fantasia

Vicenza 7 novembre 2016 Si è conclusa con un significativo successo Abilmente, la Festa della Creatività, organizzata da Italian Exhibition Group Spa (IEG), la nuova società fieristica nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, facendo registrare un rinnovato interesse da parte del pubblico e degli addetti ai lavori. Sono stati quattro giorni, dal 3 al 6 novembre alla Fiera di Roma, per l’edizione romana che si conferma un “caleidoscopio” di creatività per l’Italia del Centro Sud e non solo.

«Abilmente Autunno Roma ha rappresentato la prima Manifestazione firmata Italian Exhibition Group Spa (IEG), la nuova società fieristica nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza e presentata in conferenza stampa il 28 ottobre a Rimini – ha dichiarato Corrado Facco, Direttore Generale di Italian Exhibition Group. «Il nuovo Gruppo, che mette a sistema competenze di due realtà d’eccellenza nel panorama fieristico italiano, eredita una lunga e consolidata esperienza nel settore dell’handmade creativo, dove Abilmente è leader a livello europeo, con quattro eventi organizzati nel 2016, due a Vicenza e due a Roma. IEG ha così iniziato la sua attività di player fieristico d’Italia da una filiera che esprime alcuni dei principali tratti del Dna italiano: artigianalità, creatività, moda e design. L’edizione di Abilmente Autunno Roma si è confermata un appuntamento atteso sia per la sua collocazione in un’area attrattiva per gli appassionati del Centro-Sud Italia, sia per la prossimità delle feste natalizie, periodo dell’anno in cui si registrano importanti volumi di affari nel settore».

Patchwork, bijoux, tecniche decorative, cake, ricamo, merletto, Crochet e Tricot, solo per citare alcune delle proposte di Abilmente, hanno stimolato la numerosa partecipazione di famiglie e di bambini, che hanno popolato i laboratori creativi delle tante esperte presenti. Per i più piccoli è stata un’esperienza divertente e istruttiva; molte, infatti, le scolaresche che hanno visitato la Fiera, provenienti in gran parte dal Lazio.

Grandi e piccini si sono stupiti di fronte allo stand di Miss Cake, nome d’arte di Eleonora Giuffrida. Il suo Atelier, tutto incentrano sul tema del Natale, è piaciuto moltissimo. In particolare, hanno ammaliato le stupende scenografie ispirate al regno dei ghiacci, in un’atmosfera total white, elegante e minimal chic, e quella, in contrapposizione, creata attorno a una tavola imbandita nel colore più caldo e tradizionale, il rosso, in pieno stile nordeuropeo.

Ad Abilmente la dimensione internazionale si è sentita molto, unendo espositori nazionali e internazionali, provenienti, i primi da quasi tutte le regioni italiane, i secondi da Francia, Spagna, Olanda, Germania, Equador, India. Nei quattro giorni della Manifestazione è andata in scena l’Europa creativa, con l’affermazione del concetto di manualità e ingegno senza confini, sempre più espressione di una comune identità europea: la voglia di essere artisti, divertendosi, riciclando materiali, in un contesto internazionale.

Ma ad Abilmente c’era tutta la community delle appassionate e degli appassionati, i cosiddetti “hand made victim”, che immancabili hanno atteso il ritorno, per la quarta edizione, della Manifestazione nella Capitale. Tantissimi, poi, i visitatori alla loro prima volta, che hanno ricevuto un vero e proprio battesimo della creatività nell’hand made.

Tra gli Atelier più visitati, quello delle “Creative Mamy”, la community guidata da Maria Veneziano, fondatrice e anima, che piace a oltre 1 milione e trecentomila persone su Facebook. Qui protagonista è stato il concetto del “rici-creativo”, ovvero il connubio fra riciclo e creatività. Quello delle “Creative Mamy” è forse l’esempio più lampante della relazione che intercorre fra Abilmente e il fenomeno dei social network, ma non l’unico. Un’altra chiara testimonianza è rappresentata dalla comunità degli uomini che si dilettano a “sferruzzare” creando accessori e capi d’abbigliamento con filati coloratissimi, sotto la regia di “MagliUomini“, fondata da Paolo Dalle Piane e Kate Alinari (presso lo spazio dell’azienda le Torri).

Un altro concetto messo in evidenza e apprezzato dal pubblico ad Abilmente è stata la “biocreatività”, ovvero l’utilizzo di materiali naturali, biologici, per le creazioni. Tutto questo è stato mirabilmente esposto al “LanaLab”, l’area di Roberta Castiglione, che realizza i suoi lavori con la “Lana d’Abruzzo”, lane naturali e filati autoctoni che provengono dalle pecore di razza Sopravvissana. Molto seguiti i suoi mini-corsi sul tema della tintura alimentare a freddo in barattolo di lana filata e cardata e quelli tenuti dalle creative Diana Biscaioli, che crea bottoni lavorando con il feltro ad ago; Alessandra Madonna, che lavora fibre naturali al telaio primitivo; Letizia Volpicelli, esperta di kumihimo tondo (tecnica giapponese per creare manici per borse in lana) e Morena Pirri, che ha fatto della lavorazione di filati in macramè la sua arte

Ad Abilmente ha richiamato l’attenzione dei visitatori anche l’urban knitting. L’associazione “Sul Filo dell’Arte”, con Corinna Farchi e Giulia Gerbi ha portato alla Manifestazione la suggestiva opera collettiva “Le mille bolle blu”: oltre 1000 palline ricoperte di lana lavorata a maglia di vari colori e dimensioni, giunte da tutta Italia, che come bolle danzanti hanno creato un effetto molto coinvolgente.

Notevole interesse e partecipazione ha riscosso anche l’Atelier del Bijoux. Riprendendo il detto di Coco Chanel, “i bijoux non sono fatti per dare alle donne un’aura di ricchezza, ma per renderle belle“, si è respirato un clima di “grande bellezza” e la manualità creativa è divenuta espressione artistica di originalità. I bijoux: gioielli dell’anima capaci di esprimere un desiderio di colore e di vero stile. Il pubblico ha avuto l’occasione per ammirare tutta l’arte dei gioielli fatti a mano dalle creative Laura Giusti, Graziella Malara, Monica Vinci e Jolanda Violante.

Festa di colori presso l’Atelier del Patchwork, organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale QuiltItalia di Patrizia Girlanda. Usando le parole del poeta Khalil Gibran, il pubblico ha potuto “immergere l’anima nei colori” di queste meravigliose creazioni. Una fra tutte, la “Stella di Betlemme”, che è stata esposta all’ingresso dell’Atelier. Anche il patchwork, al pari di altre forme di abilità manuale presenti alla Manifestazione, ha ribadito il suo carattere di fenomeno social, la sua attitudine a tessere trame reali e virtuali, radunando un nutrito numero di associate nella giornata di sabato 5 novembre per il “Quilting Day”.

Anche quest’anno Abilmente è stata una grande festa della creatività e una sana occasione di svago, divertimento e apprendimento per migliaia di visitatori. Un modo per scoprire o avvicinarsi maggiormente a espressioni della manualità creativa che sono forme d’arte. Un’arte senza frontiere.


Fonte: Ufficio Stampa Abilmente Autunno
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