boster comunicato stampa

A BOSTER nord ovest, l’ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie presenta due interessanti progetti LIFE+

Torino 13 settembre 2016 – Sabato 17 settembre alle ore 14.30 – 15.30 presso il Tendone B della manifestazione BOSTER nord ovest, l’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie presenta due interessanti progetti LIFE+ che lo vedono impegnato nella salvaguardia del territorio e degli habitat naturali.

LIFE+ è uno strumento finanziario di sostegno alla politica ambientale della Comunità Europea. Il programma finanzia azioni pilota innovative, finalizzate a integrare la tutela ambientale con la pianificazione e la valorizzazione del territorio. I contributi sono assegnati ai migliori progetti, soprattutto ad alto contenuto dimostrativo.

IL PROGETTO LIFE XERO-GRAZING Il progetto è finalizzato alla conservazione e al recupero degli habitat prioritari 6210* “Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) con stupenda fioritura di orchidee” e 6240* “Formazioni erbose steppiche sub-pannoniche” nell’ambito di un’area rappresentativa del SIC “Oasi xerotermiche della Valle di Susa – Orrido di Chianocco e Foresto”. Tali habitat sono infatti di particolare pregio per estensione e ricchezza in orchidee e specie rare, ma a causa del progressivo abbandono sono oggi minacciati dall’invasione di alberi e arbusti e da variazioni della composizione floristica.

Il progetto intende quindi realizzare interventi di conservazione e recupero degli habitat, definendo linee guida di gestione applicabili nel SIC “Oasi xerotermiche” e in aree della Rete Natura 2000.

GLI OBIETTIVI E LE AZIONI SUL TERRITORIO  Il progetto ha una durata di cinque anni (termine previsto: giugno 2018) e si svolge su terreni di proprietà dei Comuni di Bussoleno e Mompantero. Concretamente esso mira a:

  • recuperare praterie invase da arbusti e alberi attraverso azioni di decespugliamento e taglio. Le formazioni arboreo e arbustive di invasione derivanti dall’abbandono rappresentano infatti una seria minaccia per le orchidee, per le specie rare e per il valore paesaggistico e la fruibilità del sito;
  • definire linee guida per una razionale gestione pastorale degli habitat a scopo conservativo, applicandole concretamente in alcune aree di proprietà comunale. Sono state predisposte a tal fine tutte le attrezzature necessarie al pascolamento, come recinzioni e punti acqua, e recuperati alcuni sentieri per consentire l’accesso degli animali. L’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie ha acquistato inoltre 150 ovini da impiegare attivamente nella gestione delle praterie;
  • monitorare gli effetti del pascolamento su habitat, orchidee e specie stenomediteranee rare mediante una rete di stazioni permanenti di osservazione distribuite nei settori gestiti, per assicurare il raggiungimento degli obiettivi di conservazione;
  • valorizzare l’aspetto partecipativo e turistico dell’area protetta, favorendo una fruizione e un uso consapevole dei suoi aspetti naturali mediante la realizzazione di percorsi didattici nelle aree gestite, attività educative presso le scuole, un workshop, un convegno e diversiincontri sul territorio finalizzati alla comunicazione e allo scambio di esperienze;
  • mantenere la gestione sul lungo periodo, anche dopo la conclusione del progetto, coinvolgendo le comunità locali e tutti i portatori di interesse nel perseguimento di tale obiettivo.
I SISTEMI DI PROTEZIONE DEL GREGGE DI PECORE

nell’ambito del progetto LIFE WOLFALPS si realizzano azioni per conciliare le attività umane con la protezione della specie lupo, attraverso diversi strumenti di prevenzione e l’elaborazione di strategie di pascolo ad hoc, unite all’azione dei cani da guardiania,  al fine di diminuire i danni da predazione  e migliorare la qualità della convivenza tra il predatore e i pastori.

Fonte: Ufficio Stampa Boster nord ovest 2016
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